O complici o Incapaci

735716732.JPGIl coordinamento universitario di Alleanza Etica, dopo aver aderito al movimento contro la pseudo riforma del Ministro Gelmini, ritiene pericolosa e liberticida la proposta di riforma della scuola e dell’università e quindi doveroso, in piena indipendenza dagli organi di partito, schierarsi in difesa dei diritti degli studenti, dei ricercatori del Cnr, e dei docenti.

“Tali interventi, dice Nino Sala coordinatore di Alleanza Etica e responsabile provinciale della scuola politica di Alleanza Nazionale, colpiscono i diritti degli studenti, dei docenti e dei ricercatori cnr, che portano avanti, con serietà e competenza, la ricerca scientifica in tutti i campi del sapere. Riteniamo che questo lavoro renda l’Università Italiana un luogo fisico di libertà intellettuale, che questo governo neoconformista vuole smantellare!”

“Finalmente, continua Nino Sala, lo scandalo della parentopoli universitaria, denunciato almeno dieci anni fa dai giovani di Alleanza Etica, emerge nella sua palese evidenza, adesso il Ministro Gelmini ha l’occasione di dimostrare se veramente ha voglia portare il merito nell’Università, proponendo regolamenti seri per l’accesso alla carriera universitaria. Mi chiedo dove vanno a nascondersi gli “Onorevoli” componenti della commissione cultura del parlamento italiano del Pdl e le associazioni giovanili di Alleanza Nazionale, quando c’è da colpire i baronati e le clientele parentali, che immobilizzano il sistema  della cultura e della ricerca siciliana.

Uno degli slogan del ’68 recitava “o complici o incapaci”:il re è nudo!

 

O complici o Incapaciultima modifica: 2008-10-24T19:47:00+02:00da cyrus1979
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Un pensiero su “O complici o Incapaci

  1. E’ chiaro che andare a colpire certi poteri forti è un po’ complicato. Colpire i “baronati” e le “clientele parentali” significherebbe andare a pungere una vera e propria casta politica che parassita all’interno dell’università ormai da decenni. Credo sia proprio questo il male maggiore dell’Università ma purtroppo qualcuno fa finta di nulla.
    Il Ministro Gelmini, con la sua riforma, non fa altro che agevolare questo fenomeno. La meritocrazia si misura col conto in banca? Noi crediamo di no e dissentiamo fortemente!

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