La Gelmini è stata bocciata dal consiglio di stato

Nino a Gibilmanna XI.jpgLo stop del Consiglio di Stato alla riforma delle scuole superiori che, nell’intenzione del ministro Mariastella Gelmini, dovrebbe partire dal prossimo anno scolastico, testimonia come la farneticante modifica della scuola voluta dal ministro sia totalmente inopportuna e dannosa per l’insegnamento. Il Consiglio di Stato infatti contesta che i Regolamenti emanati dal ministro vanno ben al di là della delega concessa dal Parlamento. Meno ore, meno materie, con l’obiettivo di ridurre i costi ed il personale non rientrano nella delega che prevede, secondo i magistrati, “la sola ridefinizione dei curricula vigenti nei diversi ordini di scuola anche attraverso la razionalizzazione dei piani di studio e relativi quadri orari”. Il secondo punto riguarda la creazione dei Dipartimenti scolastici per la valutazione che porterebbero alla cancellazione di fatto dei collegi dei docenti, in contrasto con la legge sull’autonomia scolastica. Tutto questo è da ragione alla mobilitazione contro la speudo riforma del governo che pregiudica alunni e docenti senza migliorare i servizi dell’istruzione ma riducendo solo indiscrimanatamente i cosi necessari. Cara Mariastella cambia lavoro non nè indovini uno e Voi, presidente riflettete sulla qualità dei vostri collaboratori…….in un grande paese ricco di storia e cultura , come l’Italia, non basta vincere un elezione per governare, bisogna avere anche gli uomini e le donne giuste nei posti giusti!

La Gelmini è stata bocciata dal consiglio di statoultima modifica: 2009-12-16T14:42:00+00:00da cyrus1979
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Un pensiero su “La Gelmini è stata bocciata dal consiglio di stato

  1. Caro Nino,
    condivido perfettamente il tuo messaggio. Dici, giustamente, che “non basta vincere un elezione per governare, bisogna avere anche gli uomini e le donne giuste nei posti giusti”.

    Il guaio è che la nostra classe dirigente non è all’altezza.

    Inoltre, invece che imparare dai suoi errori, persevera.

    Non me la prendo solo coi Ministri, ma anche coi loro numerosi collaboratori e consulenti, compresi i capi di gabinetto, che dovrebbero avere il compito di vigilare e impedire questi errori colossali…

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